20 commenti

  1. Grazia Spaccia Libri

    Io cerco di non guardare le vecchie foto, altrimenti dovrei dirmi di bruciare un po’ tutto il guardaroba! Ma comunque sono belli i consigli che ti dai! Sarebbe bello poterle inviare sul serio queste lettere!

    • Diciamo che io sto facendo dei piccoli passi ogni giorno. Passi in avanti e passi indietro, ovviamente. Non ho ancora raggiunto un equilibrio che si può definire stabile.
      Ti ringrazio per il complimento! 🙂

  2. Erica Libri al caffè

    Che bella lettera, hai dato alla tua io di sedici anni una carica di forza e fiducia! Riguardare le foto di classe del liceo è un incubo….io con i maglioni fatti a ferri dalla nonna…

  3. Neanche la tua scherza in fatto di bellezza! Poi hai scelto un’età in cui io sarei impazzita per i mille suggerimenti. A parte gli scherzi, davvero bellissima. Traspare quella tenerezza che ognuno dovrebbe avere guardandosi a 16 anni! E dai, le felpe sono sempre belle ?

    • Oh, grazie mille! Troppo gentile! 🙂
      Io a sedici anni ero un casino. (Non che ora sia molto meglio, però..) Mi sentivo un pesce dentro un bicchiere senz’acqua quasi e avrei dato non so quanto per qualcuno che mi dicesse che sarebbe andato tutto bene e che non c’era nulla di sbagliato in me. E’ stata dura! xD
      (No, fidati. Avevo comprato quelle felpe nel reparto uomo e tre volte più grandi della mia taglia. Rivedendomi ora mi accorgo che l’omino della Michelin ha più classe.)

      • Sembra una frase fatta, ma credimi ti capisco benissimo. Ancora oggi, molte volte, mi chiedo se in certe occasioni potevo comportarmi in altro modo, adattarmi agli altri. Forse in quel momento avrebbe avuto un certo effetto, però oggi sono felicissima di essere stata sempre me stessa. E forse anche quelle felpe enormi hanno contribuito a come sei ora. Non si finirà mai di lavorarci su, però se sei orgogliosa di quello che hai ottenuto fino ad ora, pensa che è stato tutto merito tuo, solo tuo e vantatene 🙂

  4. Leryn di Libera tra i Libri

    Ciao Sofia, è stranissimo leggere le vostre lettere, come lo è stato scrivere la mia.
    Io sono stata in stanza doppia quando ero alla Magistrale ed è difficile organizzarsi, non so davvero come hai fatto quando ti sei trovata in una tripla.
    Le mie compagne di stanza (si, perchè una all’anno cambiava università/casa) sono state tutte ragazze simpatiche, con alcune ci siamo fatte anche un sacco di risate alle spalle dei ragazzi bellocci che vedevamo passare sotto la finestra.
    I 16 anni sono stati complicati per tutti e capisco benissimo il fatto delle felpe. Io avevo dei capelli bruttissimi che stiravo e soprattutto tingevo. Le foto di allora le trovo orrende, mia madre è contentissima che io lo abbia ammesso.
    Per fortuna si migliora, gli amici che stanno con noi solo per convenienza se ne vanno e l’università ci regala tante nuove conoscenze (culturali e non). Tieni duro e vai sempre avanti.
    Un salutone
    Leryn

    • Ciao Leryn! Sono felice che tu abbia commentato! Mi scuso per la risposta tarda ma ho potuto mettere mano al pc solo ora. (Dal telefono è complicatissimo riuscire a rispondere!)
      Ti dico: in tripla è stato davvero difficile riuscire a convivere, anche perché condividevamo una casa piccolina. Tanto sacrificio, come tutto. Il motto della vita sarà: progressi, non perfezioni. Che tradotto è qualcosa tipo: ce-se-prova.
      Un caro saluto,
      Sofia.

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