5 commenti

  1. Alice Land

    Ciao Sofia! Mi piace molto questo tuo post, è equilibrato e mi trova d’accordo. Anch’io mi sono fatta due risate, leggendo certe recensioni, ma alla lunga hanno iniziato a irritarmi. Soprattutto perché si vede che quel libro è stato scelto appositamente, pur sapendo che non sarebbe piaciuto, all’unico e solo scopo di scrivere una recensione al vetriolo e alzare le visualizzazioni. Poi di libri trash ne ho letti anch’io, alcuni mi hanno fatto ridere, altri mi hanno fatto incavolare, ma tutti (come dici tu) sono serviti a qualcosa, ad esempio ad eliminare un’autrice dalla lista dei TBR… XD

    • Sofia

      Ciao Alice! Sono felice che il post ti sia piaciuto! Non nego di essere stata un po’ in dubbio se postarlo o meno, proprio perché mi rendo conto di aver scelto un argomento controverso. Come hai detto tu e come ho scritto anche io, all’inizio ci stavano, ma quando una cosa viene sfruttata fino allo sfinimento, in maniera fissa, ecco…per me è no. Non ne capisco il senso. Non capisco che gusto ci sta a fare una cosa simile. Perché un conto è scrivere recensioni, che possono essere belle o brutte (non nego il valore di una recensione negativa, anzi), e un conto è programmare una recensione negativa. Sono due cose molto diverse. E il numero di visualizzazioni che arriva solo e unicamente per questo tipo di recensione fa pensare. E’ come quando ci si trova di fronte a un incidente, e tutti rallentano per vedere i cocci. E poi siamo noi che ci dobbiamo vergognare se abbiamo Twilight (o qualunque altro titolo) in casa, se lo abbiamo letto, se ci è piaciuto. Mah…
      Sono felice che tu sia passata di qua, e ti ringrazio tantissimo per il commento!

  2. Amaranth

    Ciao! Non sono del tutto d’accordo con il tuo post, ma lo apprezzo e appoggio la tua scelta di pubblicarlo.
    Devo dirti che mi crea un po’ di problemi l’equazione libro trash = libro brutto, soprattutto perché ci sono libri brutti che non sono trash e perché a volte si ha voglia di leggere del trash, consapevoli di cosa si leggerà, mentre l’idea di leggere qualcosa di brutto, certi che sarà brutto, mi sembra un po’ meno attraente e divertente. Per questo motivo, per il fatto che a volte si ha “gusto per il trash” ed è consentito a tutti leggere ciò che preferiamo, non sono per la condanna delle recensioni ai cosiddetti libri trash: vogliamo dire che vengono fatte solo per le visualizzazioni? Può darsi, ma ne abbiamo la certezza? Abbiamo la certezza che una persona legga un libro solo per parlarne male? E anche fosse, se ne volesse parlare ma almeno con cognizione di causa?
    Penso anch’io che possa essere utile leggere libri trash, ma se non si è in grado di riconoscere che sono trash? Credo che le recensioni possano essere un buon terreno di confronto e non intendo dire che si debba cambiare la propria idea (se un libro ti è piaciuto, buon per te).
    So che sentire la solita formula “critico il libro e non il lettore” sembra solo una formula salva-apperenze, ma dovremmo essere tutti in grado di renderci conto se è vero che si osservano certi limiti, se lo si fa solo a parole o se si attaccano le persone. E poi, purtroppo, è necessaria perché quando criticano un libro che ci è piaciuto, tutti ci sentiamo un po’ presi di mira.
    Sono un po’ critica sull’idea che i libri brutti servano a far fare entrate all’editoria e che le letture leggere siano trash . Ci sono romanzi disimpegnati altamente commerciali (dei best seller) belli, ben scritti e piacevoli, lontani dalle brutture e dal trash. Come vedi, fatico a digerire l’accostamento, scusami.
    Parlando dei giovanissimi che possono essere allontanati dalla lettura a causa delle critiche al libro amato, è proprio per loro che penso siano importanti le critiche.Ne ho già parlato, sono convinta che le recensioni negative siano fondamentali perché lanciano un segnale: non ho la presunzione di credere che l’editore terrà conto della mia opinione, ma poiché ha il potere di scegliere cosa pubblicare, può pubblicare libri belli, che piacciano ai giovani.

    • Sofia

      Ciao Amaranth! Non ti nego che ho dovuto leggere parecchie volte il tuo commento, per cercare di dare una risposta a tutto ciò che mi scrivi (se ho sbagliato a capire qualcosa che hai scritto, ti prego di farmelo notare xD)
      Per prima cosa voglio fare due premesse. La prima è che non nego l’esistenza di libri brutti fuori dall’universo dei libri trash. Esistono eccome. Io mi sono concentrata sul “mondo dei libri trash”, escludendo altri libri brutti (e non trash) da questa riflessione. Seconda cosa, anche io credo nella validità delle recensioni negative. Servono, devono essere pubblicate. Quello che voglio sottolineare è che una recensione negativa di un libro può capitare: scegli un libro, lo leggi, non ti è piaciuto, lo recensisci negativamente. Quello che io vedo è che con questo particolare tipo di recensione, il 90% di chi le fa sa già di aver scelto un libro da demolire. Preveggenza o volontà deliberata di demolire un libro? Il fatto poi che questi post vengano pubblicato in maniera programmatica non mi aiuta a pensarla diversamente. Per me leggere un libro e recensirlo negativamente e programmare a priori una recensione negativa sono cose completamente differenti. (E’ una mia impressione, per carità. Forse sbaglio io a pensarla in questa maniera).
      Per quanto riguarda il fatto di voler leggere un libro trash in maniera consapevole, non l’ho mai negato. Anzi, il terzo punto della mia lista (leggere un brutto libro perché si vuole leggere un brutto libro) l’ho scritto a posta.
      Parlando dei giovanissimi, invece: l’idea che tu muovi, ovvero quello di spronare le case editrici a fare più selezione a monte dei titoli da pubblicare, è giusta, interessante e condivisibile. Io per prima condivido quello che dici. Però non sono convinta del fatto che recensioni negative di libri trash (fatte per suscitare divertimento) siano funzionali allo scopo. Più che demolire questo tipo di libri, secondo me sarebbe meglio parlare e condividere altri titoli per ragazzi, lasciando questi libri nell’oblio.
      Ti ringrazio tantissimo per il tuo commento e per avermi lasciato la tua opinione. Spero che la mia risposta possa far nascere un bel dibatto! ^^

      • Amaranth

        Lo so: non sono riuscita a fare un discorso chiaro, ma avevo tante idee e probabilmente è un argomento su cui si potrebbe parlare per sempre.
        Innanzitutto provo a chiarire un aspetto: non credo proprio che la letteratura trash sia cattiva letteratura in generale. Se è trash è l’harmony o la vita romanzata dell’idolo di turno, non è detto che sia un brutto libro.
        Mi rendo conto che il tuo articolo si riferisce alle rubriche e capisco il tuo discorso, il fastidio che ne può scaturire, ma non le vedo così criticamente (e qui può darsi che sia un po’ cieca io): sarà che non ho mai pensato che fossero indirizzate a deridere una persone per i suoi gusti o che, prima ancora di essere letti, i libri di cui si parla avessero già l’etichetta (della serie “leggo Charlie the Unicorn che è trash e so già che sarà terribile”. Per indole, poi, sono più portata a immaginare che si leggano tanti libri e che quando capita quello brutto, venga inserito nella rubrica creata ad hoc.)
        Su questo punto credo che tornerò a rifletterci, comunque.
        Il tuo post mi è piaciuto proprio per la premessa: i libri trash si possono leggere. Ben venga la lettura di libri trash, tenendo a mente che non credo che siano necessariamente brutti e mal scritti. Quando ripetevo il concetto della scelta consapevole del libro trash, riprendevo proprio il tuo discorso perché è qualcosa che condivido.
        I libri trash possono avere, in effetti, il potere di avvicinare alla lettura e non so se debbano essere portati all’attenzione anche da lit-blogger e booktuber (perché normalmente si fanno notare spontaneamente e godono di una buona promozione), ma in questo momento non appoggio l’idea che sia meglio non criticarli. Alla stregua di altri libri, se mi capitasse di leggerne uno, di trovarlo problematico per aspetti legati alla scrittura o ai contenuti, non mi tirerei indietro (mettendo da parte la questione della sistematicità della recensione negativa).
        Ho di nuovo scritto un papiro, ma spero sia più chiaro. Ti ringrazio per la cortesia nel cercare un confronto: so che già che tornerò a pensare a questo scambio e alle idee del tuo post e mi saranno utili per maturare nuove idee.

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