4 commenti

  1. Ciao Sofia, intanto ti ringrazio per aver letto e recensito il mio libro.
    Vorrei soltanto dire alcune cose, se posso permettermi. Ovviamente un libro può piacere o non piacere, è più che normale. Ognuno di noi ha i propri gusti e questo vale non solo per i libri. Io posso trovare un certo film emozionante mentre la mia amica potrebbe giudicarlo noioso. Dipende dal nostro modo di essere. Però ci sono un paio di tue osservazioni che non capisco e che vorrei chiarire.
    Nella tua recensione scrivi “Se una donna a quasi trent’anni non riesce ad essere empatica nemmeno con la nipote rimasta orfana da poco, io non so davvero cosa dire riguardo a questo personaggio” ed è comprensibile il tuo stupore. Ma, senza fare spoiler né svelare nulla del mio libro, però c’è da dire che Camilla non conosce sua nipote, non parla con la sorella da moltissimi anni e ha una profonda ferita dentro di sé. Per lei all’inizio Viola è semplicemente una sconosciuta mai vista prima. Fino a un attimo prima non sapeva nemmeno di avere una nipote! Non tutte le persone sono dotate di empatia a prima vista o di istinto materno. Camilla però cambierà, maturerà come donna e migliorerà come persona. E non si sottrae al suo ruolo di zia, anzi accetta di portare la piccola Viola a vivere con lei. Di questo bisogna dargliene atto.
    Un’altra cosa che leggo nella recensione è che ” nel libro non viene accennato nemmeno mezzo motivo che possa giustificare la loro relazione”. Anche qui non posso e non voglio svelare troppo della trama ma comunque, nel corso del libro, Camilla spiega ad Andrea perché in passato si sia innamorata di Ethan. Non è vero che non accenna nemmeno mezzo motivo, anzi, darà una spiegazione assolutamente onesta del suo ingenuo innamoramento per Ethan e ammetterà di aver commesso un errore. Esistono donne che per anni restano accanto a uomini sbagliati solo perché ne sono profondamente innamorate, così tanto da non riuscire a vedere la vera natura di chi hanno al loro fianco. L’amore alcune volte rende ciechi e non fa vedere lucidamente la realtà. O forse noi donne qualche volta ci illudiamo di poter cambiare chi abbiamo vicino. A Camilla è successo esattamente così.
    Andando avanti a leggere la tua recensione…. ” per me le relazioni, per arrivare al grado di intimità descritto dall’autrice, impiegano anni e non pochi mesi”. Ognuno di noi ovviamente ha le proprie esperienze di vita e non ho la pretesa di volerti far cambiare idea però permettimi di dire che molte relazioni nascono all’improvviso e raggiungono in poco tempo un livello di intimità profondo. Ci sono persone che sono da subito in sintonia, che hanno un’intesa speciale fin dal primo sguardo e non occorrono mesi o anni per instaurare una relazione. L’amore arriva spesso inaspettato e può travolgere il cuore anche in poco tempo. Non servono anni all’amore. A volte bastano poche ore.
    Ecco, tutto qua, ci tenevo soltanto a chiarire alcuni punti perché tengo moltissimo a questo romanzo e per scriverlo ci ho messo il cuore. Ho descritto approfonditamente la psicologia di ogni singolo personaggio con attenzione e minuzia, così come anche la crescita e il cambiamento di Camilla e mi dispiace molto che tu non abbia colto questo aspetto. Poi ovviamente un libro, ripeto, può piacere o non piacere e ritengo che le critiche, se sono costruttive, siano molto utili per migliorare e per crescere. Quindi ti ringrazio per questo scambio di idee e di opinioni.
    E ti ringrazio ancora per aver dedicato il tuo tempo a leggere il mio romanzo.

    • Ciao Chiara! Ti ringrazio moltissimo per aver deciso di commentare la recensione!
      Vorrei rispondere ai tre punti che mi hai fatto notare, solo perché magari non mi sono espressa chiaramente nella recensione,e farti capire meglio il mio punto di vista.
      Per quanto riguarda Camilla, il mio stupore è dovuto al fatto che, all’inizio di questa situazione, lei non sia in grado di comportarsi da adulta, da persona matura. Le persone ferite sono due: sia lei che Viola portano dentro un dolore che devono elaborare, ma tra le due solo Viola è una bambina e avrei preferito vedere affrontata la situazione con un comportamento più adulto. Ed è un modo di fare che ha non solo con Viola, ma con tutto quello che le accade. I suoi pensieri sono pensieri di una adolescente, di una bambina. Ad esempio, io credo che una donna adulta sappia riconoscere quando prova delle pulsioni o delle attrazioni e che non debba arrossire ogni volta che pensa a qualcosa di erotico. Almeno, questo è il mio punto di vista e la mia esperienza. Ma è una esperienza che mi ha portato a giudicare negativamente il personaggio di Camilla.
      Gli ultimi due punti li vorrei rispondere in contemporanea perché sono collegati. Quando ho scritto che “nel libro non viene accennato nemmeno mezzo motivo che possa giustificare la loro relazione” è perché, per me, è stato così. Ad eccezione della scena iniziale, non vediamo mai nel libro un momento che sia solo loro. E questo fatto, per me, ha comportato come conseguenza il fatto di non riuscire a capire per nulla la relazione tra Ethan e Camilla. Dire che Camilla si era innamorata per via delle sensazioni forti che Ethan era in grado di suscitare in lei e per via della vita agiata a cui l’aveva introdotta, mi spiace, ma non mi basta. Non lo trovo sufficiente. Per non parlare del fatto che, nel libro, Ethan è dipinto unicamente come un personaggio negativo; un uomo che aggredisce solamente. Così come non ho trovato sufficiente o appagante la relazione tra Camilla e Andrea. Io credo che esista una differenza tra innamorarsi ed amare. Camilla può essersi benissimo innamorata di Andrea, ma amarlo… non sono così sicura. Amare una persona per me, richiede molto molto tempo e molto sforzo. Non ho visto un solo lato negativo di Andrea e non penso si possa amare qualcuno senza accoglierne i difetti. Ricordo perfettamente la descrizione che hai dato del suo background, ma nonostante quella parte Andrea mi è sembrato un uomo appena uscito dal Mulino Bianco. E credo che nessuno, nella realtà, possa esserlo. Come ho detto, questa è una mia opinione. Spero di essermi spiegata in maniera migliore, e ti auguro buona fortuna per ogni tuo lavoro e splendide letture.

  2. Cara Sofia, ti ringrazio per avermi risposto e per avermi spiegato ancora meglio il tuo punto di vista. Lo comprendo e lo rispetto. Ripeto, ognuno di noi è diverso e il nostro modo di vedere le cose è frutto del nostro bagaglio di esperienze personali e le mie possono essere magari anche molto diverse dalle tue. Ci sta.
    Solo una cosa ci tengo ancora a precisare a proposito di Camilla e di Ethan. Camilla non si era innamorata soltanto per le sensazioni forti che Ethan era in grado di suscitare in lei e per via della vita agiata a cui l’aveva introdotta come hai scritto tu, ma anche per altre motivazioni più profonde che sul momento le erano sembrate giuste e che invece alla fine si sono rivelate un errore. Cito testualmente le parole che Camilla stessa dice mentre racconta ad Andrea di lei e di Ethan: “Quando lo conobbi ero rimasta da poco qui a Roma da sola, i miei genitori si erano appena trasferiti nuovamente a Parigi e il lavoro mi assorbiva totalmente. Non avevo nessuno su cui contare. Ero completamente da sola. Ethan mi ha corteggiata, mi ha fatto sentire una donna importante e desiderata, mi ha fatto scoprire un mondo che non conoscevo, lussi che potevo soltanto immaginare nei miei sogni di bambina. Mi sono appoggiata a lui, mi sono fidata, mi sono illusa”. Camilla non è fredda o calcolatrice in amore. E’ soltanto una donna profondamente ferita dalla vita e dall’amore che, in un momento di grande solitudine, ha creduto in un uomo che diceva di amarla e ha voluto vedere in lui delle qualità che invece non esistevano. Si è fidata, si è illusa e invece ha sbagliato.
    Ecco, scusa questa mia ulteriore precisazione ma per me è molto importante far capire i miei personaggi e il messaggio che ho cercato di trasmettere. Camilla nel corso del libro cambia e comprende i suoi errori e cerca di porvi rimedio. Imparerà un nuovo modo di amare. Penso che tutti noi nella vita possiamo commettere degli errori di valutazione ma possiamo sempre migliorare e rimediare.
    Grazie ancora Sofia per avermi ospitato qui sul tuo blog e grazie per questo scambio di opinioni sincero e costruttivo. Spero che in futuro potremo confrontarci ancora su qualche altro libro!

    • Cara Chiara, capisco perfettamente il tuo punto di vista. Dopotutto sono i tuoi personaggi ed è normale che tu ci tenga a loro e a farli capire bene. Mi dispiace di non essere riuscita a vedere quello che tu volevi mostrare.
      Sono felice di averti ospitato nel blog e di aver avuto con te questo scambio di opinioni.
      Alla prossima!

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