4 commenti

  1. sourcream

    Non penso sia questione di gusti personali, il libro ha proprio problemi stilistici (e a volte grammaticali) gravi. Ho letto alcuni capitoli del libro su Wattpad ed i dialoghi sono veramente irrealistici, è difficile apprezzare qualcosa quando tutti i particolari ti fanno storcere il naso. Concordo pienamente sugli errori, pubblicare una prima stesura senza nemmeno revisionarla, a mio avviso, è da scrittori poco umili. Una delle pecche maggiori della storia è l’ambientazione totalmente sconclusionata: l’autore ha ambientato la storia in una realtà che non conosce (una realtà non fantastica ma realistica) all’interno della quale il mondo ed i personaggi non dovrebbero girare secondo le regole da lui descritte, poiché; sebbene il luogo in cui si svolge tutto è fittizio, fa comunque parte di un ambiente reale di regole già codificate, ovvero la realtà di una pseudo-America del 2016. In sostanza, l’autore ha intortato il tutto di particolari irrealistici in un’ambientazione americana/inglese, comprensibili solamente da un italiano. Deve migliorare, e di molto, senza dubbio.

    • Sì, concordo con te. L’ambientazione è un elemento che presenta delle gravi mancanze. Credo che l’autore abbia deciso di concentrarsi maggiormente sui personaggi principali, con i quali ha avuto intenzione di raccontare una versione della propria storia e delle proprie esperienze, trascurando un po’ altri aspetti del romanzo. Il fulcro della storia è quello di mostrare l’evoluzione e la crescita personale di questi due ragazzi e io questa crescita l’ho vista. Sì, ci sono degli errori: in un romanzo pubblicato da un adulto e, magari, edito da una casa editrice non avrei tollerato simili errori, ma bisogna ricordare che lui rimane un autore molto giovane e autopubblicato. Questo è il primo romanzo di Paolo Costa e credo che, crescendo, possa migliorare. Dovrà lavorare sodo, ricontrollare meglio il suo lavoro e staccarsi da stili preconfezionati ma, come ho scritto, per me del talento grezzo c’è: ho letto autopubblicati molto molto peggiori di questo.

      • Paolo Costa

        Apprezzo con tutto il cuore i vostri consigli (tranne quelli posti con maleducazione, ma preferisco mantenermi in un rapporto pacifico con chi commenta) e vi ringrazio per la vostra opinione, buona o cattiva che sia. Voglio soltanto informarvi, però, che il mio romanzo l’ho revisionato più volte da solo, poiché nessuno ha voluto spendere tempo con me e con un romanzetto di 215 pagine (giusto perché lo sappiate). Capisco gli errori, che mi sono stati fatti notare da amici e parenti, ma credo siano errori non troppo gravi.
        Giudicare dai capitoli su Wattpad, che non sono neanche una decina, mi sembra abbastanza scorretto e superficiale (scusa se lo dico) ma comunque ringrazio entrambe, e veramente lo faccio con tutto il cuore, perché la vostra sincerità mi sprona a migliorare e a trovare il coraggio di sperimentare nuovi stili di scrittura… Abbiate fede, e grazie ancora 🙂

        • Ciao Paolo! Sono felice che tu abbia commentato! Comprendo che fare la revisione di una propria opera non sia semplice: checché ne dicano tutti, autopubblicarsi non è una strada facile e non si tratta unicamente di caricare un file online, ma esistono, se cerchi, persone che fanno i correttori di bozze o editor come lavoro. (Penso, ad esempio, a Silvia Pillin). Mi rendo conto, tuttavia, che ciò rappresenterebbe un costo. Tu hai scelto di fare la revisione da solo ed è una scelta legittima, ma i lettori leggono e giudicano il libro finito: non si chiedono se l’autore self abbia pagato per una revisione o abbia fatto da sé.
          Io ti ringrazio veramente per aver scelto di mandarmi il tuo libro e per avermi dato la possibilità di leggerlo. Ti auguro di continuare a scrivere, migliorare e di fare splendide letture 🙂

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